6 Mar 2018
Big Picture

Zen Driving: emozioni alla guida

Diventiamo delle altre persone quando siamo al volante? Contrariamente a quello che pensano in tanti, in auto ci comportiamo in realtà come siamo veramente, sentendoci infatti protetti come a casa. In particolare, tiriamo fuori il peggio di noi quando lasciamo che siano le emozioni a guidare le nostre decisioni.

Ma le emozioni sono sempre alla base delle nostre azioni quando siamo al volante, non ce ne rendiamo conto, eppure sono il filtro con cui guardiamo la realtà quando guidiamo.

 

Quando le emozioni prendono il sopravvento

Proprio come le decisioni che prendiamo durante lo shopping, anche la guida presenta un’elevata componente emozionale.

La maggior parte dei conducenti prende decisioni importanti lasciandosi dominare dal cervello emotivo.

Quando qualcosa ci infastidisce, possiamo arrivare a perdere fino al 37% della nostra capacità di attenzione.

Ad esempio, avere un veicolo dietro di sè, attaccato al paraurti e alla ricerca di un sorpasso, produce un incremento del 27% della variabilità della frequenza cardiaca, un indicatore molto importante del livello di stress.

Guidare è un’attività mentale complessa, in cui prendiamo più di 100 decisioni al minuto e, affinché siano sicure, dobbiamo essere guidatori emotivamente intelligenti.

 

5 punti chiave per essere un conducente emotivamente intelligente

Guidando in maniera intelligente, oltre a prevenire incidenti, potrai rilassarti maggiormente anche al volante della tua car2go. Segui questi 5 semplici consigli e verificalo tu stesso:

 

1

Prima di metterti al volante, fai un giro intorno all’auto per verificarne lo stato. Oltre ad evitare la responsabilità per colpi che non hai causato tu, potrai prendere maggiore coscienza di ciò che stai per fare: guidare.

Mettersi alla guida in modo sereno è il primo fondamentale step.

 

2

Assumi una postura corretta. È facile notare che quando smettiamo di prestare attenzione alla guida la nostra postura si rilassa.

La posizione del loto serve a meditare, quella del pilota a guidare. Una postura adeguata consente al cervello di lavorare meglio.

 

3

Approfitta dei tempi morti. Chi guida in città spesso lotta disperatamente nel traffico alla ricerca di uno spazio libero.

La congestione delle grandi città ci porta ad uno stile di guida stressante fatto di accellerate e frenate continue.

Non lottare contro il traffico. Prova a sentirti come una foglia che galleggia su un fiume, senza cercare di andare più forte degli altri, guidando delicatamente, di modo che tu debba frenare poco e accelerare il meno possibile.

 

4

Gestisci lo spazio. Non rispettare la distanza di sicurezza fa agitare il conducente che ci precede. Lo stato di tensione a cui ti esponi in questi casi aumenta quasi del 15%.

Guida lasciando sempre 2 secondi dal veicolo che ti precede e 2 metri quando ti fermi.

 

5

Trasforma il conflitto, affinché niente e nessuno possano irritarti. Il conflitto non risiede nella situazione in sé, ma nell’interpretazione che le attribuisci.

Il traffico è pieno di situazioni che possono portarci a un conflitto. Applica la tecnica della “barca vuota”.

Il veicolo che ti ha tagliato la strada o che ti ha sorpassato è una barca abbandonata in balia della corrente. Una barca vuota che naviga nel tuo stesso fiume e che tu devi schivare.

Le emozioni sono fondamentali per la vita. Condizionano le tue decisioni, anche quelle che prendi al volante.

Non è possibile guidare senza di esse, ma possono ucciderci.

Guidare bene può aiutarti a sviluppare le tue capacità e a gestire le emozioni. La guida ZEN può aiutarti a vivere meglio.

 

E tu che tipo sei al volante?