29 Dic 2017
Big Picture

I 5 requisiti del carsharing autonomo

Ormai non ci sono dubbi: il futuro dell’auto sarà la guida autonoma. Le case automobilistiche, i fornitori di componenti e gli ultimi arrivati in questo settore lavorano allo sviluppo in un’atmosfera febbrile. Questa è una buona notizia per le città e i loro abitanti, poiché il traffico diventa sempre più pulito, più economico e sicuro. Ma qual è l’elemento decisivo per le flotte autonome e completamente elettriche del futuro?

 

Carsharing attuale vs. Carsharing autonomo

È stato calcolato che una vettura privata oggi resta ferma e inutilizzata in media per più di 23 ore al giorno. Un’auto in carsharing nel circuito a flusso libero viene utilizzata fino a cinque-sei volte di più.

In futuro un’auto in carsharing a guida autonoma sarà in movimento praticamente ventiquattr’ore su ventiquattro. Requisito essenziale per quest’obiettivo è una gestione ottimale delle flotte di carsharing autonome. I lavori per preparare il terreno a questa nuova realtà sono già in corso.

Per il settore del carsharing l’uso di vetture a guida autonoma sarà un altro salto di qualità,

In car2go fervono numerosi preparativi per questa sfida e l’azienda è già ai blocchi di partenza per il futuro a guida autonoma.

 

Per la gestione di flotte autonome di carsharing sono essenziali cinque requisiti

Per una gestione ottimale delle flotte di carsharing autonome car2go ha individuato cinque requisiti essenziali che fanno la differenza:

 

1. Gestione professionale della flotta

2. Previsione della domanda

3. “Fleet Intelligence”

4. Ricarica intelligente dell’auto

5. La migliore esperienza del cliente

 

car2go sta già lavorando a pieno ritmo su tutti e cinque questi punti facendo tesoro di tantissime esperienze, dati e risultati ottenuti nei suoi quasi dieci anni di vita.

 

1. Requisito: gestione efficace della flotta

Chiunque abbia in mente di gestire una flotta autonoma deve essere in grado di conoscere bene non solo il software, vale a dire big data, algoritmi e applicazioni, ma anche l’hardware, ovvero le auto.

I soggetti sulla scena altamente competitiva del mercato della mobilità sono tanti. Eppure, oltre al settore del carsharing nessun fornitore di mobilità gestisce attivamente flotte più grandi di auto.

Nell’epoca delle flotte a guida autonoma le cose cambieranno.

Oggi car2go utilizza un software gestionale che consente all’azienda di intervenire con flessibilità e professionalità in caso di guasti.

Poiché il massimo numero di autovetture disponibili rappresenta una sfida fondamentale anche per il carsharing a flusso libero.

Contemporaneamente in questo settore si stanno sviluppando nuove tecnologie che renderanno ancora più efficienti la pulizia mirata e la manutenzione delle vetture.

 

2. Requisito: “Demand Prediction” – previsione della domanda

Il secondo requisito decisivo per il carsharing a guida autonoma è un’efficace previsione della domanda. In tal caso, prima ancora che il cliente si metta alla ricerca di un’auto, l’azienda deve già prevedere momento e luogo nel quale ci sarà la richiesta di un’auto.

Perché tutto questo?

Il mercato della mobilità è altamente competitivo e quindi molto probabilmente il cliente sceglierà l’azienda che gli fornisce il servizio migliore e più affidabile a un prezzo conveniente e il prima possibile – oltretutto fornendo l’auto che risponde esattamente alle sue esigenze.

Oggi car2go è già in grado di prevedere costantemente la domanda di auto in tutte le città car2go e quindi sa esattamente dove e quando i clienti avranno bisogno di un’auto.

Questo processo è utile per gestire la flotta perché consente di ottenere un maggior numero di auto disponibili per i nostri clienti.

Gli algoritmi di apprendimento migliorano costantemente la qualità delle previsioni grazie all’uso delle tecnologie di apprendimento automatico avanzato o “advanced machine learning technologies”.

 

Requisito: “Fleet Intelligence” – gestione intelligente della flotta

L’elemento centrale per un servizio efficiente di carsharing a guida autonoma è la gestione intelligente e ben collaudata della flotta.

Cosa si intende per Fleet Intelligence? Dopo aver individuato il luogo nel quale il cliente avrà bisogno di un’auto, si deve stabilire qual è l’auto più adatta per raggiungere il cliente e il percorso che la porterà da lui.

In effetti sembra davvero un’idea futuristica, ma car2go opera già con un sistema logico ben collaudato con l’obiettivo di distribuire perfettamente le sue flotte nelle diverse aree operative.

Quando le vetture si muoveranno autonomamente, con la stessa logica sarà possibile realizzare una distribuzione autonoma delle auto nell’area urbana.

 

4. Requisito: Ricarica intelligente dell’auto

Una flotta di carsharing completamente elettrica nelle diverse città del mondo rappresenta sicuramente un’ottima notizia – per le città e per i loro abitanti.

Le auto in circolazione, infatti, sono più pulite e silenziose. Questo scenario, però, comporta diverse sfide.

A prescindere dalla potenza della batteria installata in futuro sulle auto elettriche o dai tempi necessari per la ricarica, infatti, a un certo punto arriverà il momento di dover ricaricare l’auto.

Ricorrendo a simulazioni complesse è possibile prevedere perfettamente gli scenari di ricarica, quindi anche le raccomandazioni per la distribuzione ottimale delle colonnine di ricarica.

E condividendo queste informazioni con le amministrazioni cittadine previene la formazione di traffico inutile.

 

5. Requisito: La migliore esperienza del cliente

I fornitori di servizi di carsharing a guida autonoma che riescono a offrire ai loro clienti un servizio ottimale sono già un passo avanti sul mercato.

La gamma delle opzioni è ampia: si inizia con la configurazione di una rispettiva app per passare alla comunicazione tra cliente e vettura e arrivare infine alle offerte e ai servizi supplementari a bordo dell’auto.

Oggi car2go assieme alla Daimler Mobility Services, sua società madre, è già al lavoro per raggiungere in futuro il miglior risultato possibile in termini di esperienza del cliente. Per questo obiettivo può contare su una competenza nel campo dello sviluppo e dell’ottimizzazione di app maturata in oltre otto anni di attività,

Inoltre gli studi applicativi avviati in collaborazione con le università forniscono informazioni concrete sulla modalità di utilizzo del servizio da parte di un gruppo di destinatari giovane e innovativo.

 

Uno sguardo al futuro del carsharing

Le flotte autonome proporranno un’offerta “on demand” che fornirà sistemi di mobilità individuale a un prezzo vantaggioso.

La grande sfida in questo mercato competitivo sarà quindi offrire sin dal primo momento il prodotto migliore in assoluto.

Sono dunque decisive le seguenti domande: Chi potrà fornire i veicoli nel più breve tempo possibile? Quanto costerà il servizio? E in che misura l’offerta sarà affidabile e orientata alle esigenze dei clienti?

car2go sta già preparando il terreno per raggiungere questo obiettivo.

Con la smart Vision EQ il marchio smart ha presentato la sua visione di auto destinata al carsharing. Con car2go anche la gestione delle autovetture in una flotta intelligente diventerà realtà.

 

Carsharing autonomo – Vi individuate più benefici o punti di perplessità?

 

Al compendio di approfondimento.