27 Set 2017
Big Picture

Il primo soccorso e il grande dilemma: cosa accade se sbaglio qualcosa?

Il tema del primo soccorso è molto delicato. Infatti, tutti vorremmo prestare aiuto e agendo possibilmente in modo corretto. Tuttavia, cosa fare se non si sa bene come muoversi? Il paramedico volontario Malte risponde a questa e ad altre domande.

 

Spesso le persone si bloccano e non prestano il primo soccorso per la paura di commettere degli errori. Tu cosa ne pensi, questa paura è motivate?

Malte: Secondo me si tratta di una sensazione di panico del tutto comprensibile, dopotutto una situazione di emergenza ci coglie impreparati.

Anche a me accade lo stesso se mi capita di assistere a un incidente quando non sono in servizio e non ho la mia autoambulanza.

TUTTAVIA: Questa paura non deve mai essere una motivazione per non prestare soccorso.

Naturalmente si deve prima superare un attimo di panico per provare subito dopo a passare alla “modalità aiuto”.

 

Formulando diversamente la domanda, quali sono gli obblighi di legge da rispettare? Cosa SI DEVE fare per prestare il primo soccorso?

Malte: La legge stabilisce chiaramente che chi non fornisce aiuto diventa perseguibile. Tuttavia, ritengo molto più importante pensare che il primo soccorso sia un atto di umanità e di coraggio civile.

In linea di principio, infatti, tutti possono prestare aiuto, anche se non possiedono conoscenze mediche. Come regola generale è sempre meglio aiutare che non fare niente.

Spesso è sufficiente far sentire alla persona ferita la propria presenza, avvicinarsi e comunicarle che non è sola, che c’è qualcuno che ha preso il controllo della situazione e ha già chiamato il numero d’emergenza.

La legge non specifica il tipo di soccorso da prestare in questi casi. Fintanto che il soccorritore agisce in buona fede, si prevede che fornisca un aiuto nell’ambito delle sue capacità, tanto sotto l’aspetto fisico, quanto da un punto di vista psicologico.

Se per prestare il primo soccorso si subisce un danno materiale, ad es. se si rovina un abito costoso, si può ottenere un risarcimento del danno. In tal caso i costi sono a carico o dell’assicurazione della persona che ha causato il sinistro oppure dell’ente comunale di assicurazione contro gli infortuni.

 

Si resta perseguibili anche se si commettono degli errori?

Malte: Essendo una persona non addetta ai lavori, chi presta il primo soccorso è in qualche modo tutelato dal legislatore: infatti, non può essere ritenuto responsabile se qualcosa va male.

Se si agisce in modo sbagliato ma non intenzionalmente, allora non c’è nulla da temere.

 

Qual è la cosa più importante da considerare se si desidera prestare i primi soccorsi e si arriva per primi sul luogo di un incidente?

Malte: La cosa più importante in assoluto è assicurarsi di non correre rischi mentre si presta aiuto – se desidero prestare soccorso, posso farlo solo se sto bene e se non mi ferisco a mia volta.

Se ci si avvicina al luogo dell’incidente, il mio suggerimento è: tirare un respiro profondo, contare fino a dieci e farsi un’idea della situazione.

Per esempio, secondo me una tipica situazione a rischio per il soccorritore è rappresentata dal traffico che continua a circolare in autostrada.

Infatti, se altre auto sfrecciano accanto al luogo dell’incidente, non ci sono per me le condizioni di sicurezza e nel peggiore dei casi si potrebbe verificare persino un altro incidente.

In tal caso, diventa essenziale prima mettere in sicurezza il luogo dell’incidente utilizzando le frecce di emergenza, i giubbotti catarifrangenti e il segnale triangolare di pericolo.

Cosa consiglieresti alle persone che si trovano esitanti dinanzi a un ferito senza sapere se intervenire, come e cosa fare?

Malte: Telefonare al numero d’emergenza 112, dire che ci si trova sul luogo di un incidente e che si desidera prestare aiuto ma non si sa esattamente cosa fare.

I responsabili nei centri operativi sono addestrati a fornire istruzioni per telefono, sempre che la situazione lo consenta.

 

Grazie Malte!

 

Vi siete mai trovati in situazioni simili? Avete esperienze e consigli da condividere?