23 Mar 2017
car2go Insights

Le sei prossime sfide del carsharing

Il mercato del carsharing è in continua crescita, così come l’interesse dei cittadini per questo tipo di servizio. L’auto condivisa non è più solo un sogno, ma un’impresa con grandi prospettive per il futuro. Tuttavia, anche un settore come il carsharing si trova oggi a dover affrontare grandi sfide.  Quali?

 

Nuovi regolamenti

Nonostante la grande richiesta di servizi di carsharing, è necessario un maggiore contributo politico per raggiungere i risultati sperati. In molte città già esistono servizi di mobilità innovativi, tuttavia, la normativa di riferimento è spesso obsoleta.

Questo riguarda sia il tema dell’utilizzo degli spazi pubblici per il parcheggio, che i permessi e gli accordi per i parcheggi. Sul tema dell’aggiornamento delle regole, la Germania sembra essere uno dei Paesi sulla strada giusta. La recente legge sul carsharing applicata dal Ministero dei Trasporti tedesco dovrebbe colmare le vecchie lacune e fare scuola in tutta Europa.

È necessario comunque mantenere alta l’attenzione politica sul tema e continuare ad avvicinare i cittadini ai numerosi vantaggi offerti dal carsharing.

 

La panacea di tutti i mali (del traffico)?

Alcuni studi condotti in Nordamerica hanno dimostrato che: un’auto in carsharing toglie dalle strade 11 veicoli privati, agevolando di conseguenza la situazione dei parcheggi.

Le emissioni di CO2 vengono ridotte considerevolmente, migliorando quindi la qualità dell’aria. Si tratta di fattori che incidono notevolmente sullo sviluppo del carsharing a flusso libero, andando a contrastare i principali problemi odierni legati al traffico e all’inquinamento ambientale.

 

Un’espansione è possibile?

Al momento, i servizi di carsharing a flusso libero rappresentano un business redditizio solo nelle grandi città. La situazione ideale è rappresentata da agglomerati urbani con un’alta densità di popolazione e confini ben definiti. Madrid ne rappresenta un esempio perfetto con un milione di persone circa e una superficie pari a 50 chilometri quadrati.

Le città di più piccole dimensioni al momento non presentano la necessità di un servizio di carsharing di questo tipo. Tuttavia, attualmente si sta testando fino a che punto la filosofia car2go possa essere adattata per centri abitati di medio-piccole dimensioni (circa 200.000 abitanti).

Per il carsharing a flusso libero raggiungere le piccole città sarà certamente la grande sfida del futuro.

 

Sì all’elettrico, ma come?

Oggi più che mai, per molti operatori di carsharing, car2go compreso, il tema della mobilità elettrica è fondamentale. Nella maggior parte delle città europee aumentano le restrizioni alla guida e i divieti dovuti all’elevato inquinamento dell’aria.

L’auto elettrica rappresenta in questo momento il rimedio universale ai problemi ambientali e in nessun altro settore del mercato automobilistico viene attualmente investito più denaro. Ciò nonostante, la mancanza di infrastrutture e di stazioni di ricarica rappresenta ancora un grosso ostacolo per l’introduzione definitiva di questa tecnologia.

car2go è, secondo la propria “mission”, pioniere della mobilità e lo sta dimostrando anche per quel che riguarda la diffusione dell’auto elettrica. Ovviamente sta poi alle città e ai singoli comuni sviluppare le infrastrutture necessarie e contribuire all’introduzione di una mobilità eco-friendly.

 

Presto a guida autonoma?

Una cosa è chiara: L’auto a guida autonoma influenzerà enormemente l’industria del carsharing. Come cambieranno le infrastrutture, i trasporti e il codice stradale con l’arrivo delle auto senza conducente? Le conoscenze acquisite da car2go offrono a questo proposito un grande vantaggio (concorrenziale).

In particolare l’ampia dislocazione di Daimler come servizio di mobilità permetterà di mettere insieme i dati di car2go, myTaxi e moovel.

Questo comporterà un’approfondita conoscenza di tempi e luoghi per esigenze di mobilità, dati oggi in possesso di pochissime aziende. Utilizzando queste conoscenze in modo intelligente, l’immagine di car2go passerà da un puro servizio di mobilità ad uno strumento per la gestione delle flotte autonome.

 

La concorrenza

Negli ultimi anni abbiamo visto arrivare sul mercato diversi operatori. Tutti desiderano ovviamente continuare a crescere e occupare una posizione migliore nel mercato dell’auto condivisa. Intanto la crescita del settore continua.

Finora car2go ha dimostrato di essere il leader mondiale indiscusso del carsharing a flusso libero. Solo gli operatori migliori e dotati di maggiore professionalità e flessibilità si affermeranno nel lungo termine. Ripartiamo quindi da queste basi, accettando le prossime sfide con rinnovato ottimismo.

 

Quali sono secondo voi le prossime sfide per il carsharing e le difficoltà a cui si andrà incontro nel futuro? Scriveteci i vostri suggerimenti qui.