26 Gen 2017
Big Picture

Il carsharing del futuro

Come molti di voi sapranno, non sono passati neanche 9 anni da quando car2go, pioniere del carsharing a flusso libero, ha lanciato il proprio servizio nella piccola città di Ulm, in Germania. Da quel momento è cambiato moltissimo in termini di successo e diffusione del servizio. Oggi car2go conta più di 2 milioni di iscritti, 26 città in tutto il mondo (su 3 diversi continenti), e una flotta di circa 14.000 veicoli.

Sebbene possano sembrare sorprendenti questi numeri, il carsharing è destinato a crescere ancora e conoscerà in futuro uno sviluppo impressionante. Parola del nostro CEO europeo, Thomas Beermann. Andiamo a vedere quindi le sue 6 tesi sul futuro della mobilità condivisa:

1. Il carsharing a flusso libero è solo all’inizio del suo sviluppo

Sono diversi i fattori che giustificano al giorno d’oggi l’utilizzo del carsharing: la crescente urbanizzazione, la continua digitalizzazione e il minore attaccamento al “senso di proprietà” da parte delle nuove generazioni. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che il settore sia in piena espansione. Un veicolo car2go, infatti, viene in media noleggiato ogni 1,3 secondi. E siamo solo all’inizio.

2. Il carsharing è in fortissima crescita

Frost&Sullivan, la nota società americana  di consulenza, specializzata su analisi e ricerche di mercato, in un suo recente studio prevede che il numero di utenti di carsharing in tutto il mondo aumenterà di cinque volte entro il 2025 passando dagli attuali 7,9 a 36,7 milioni di iscritti.

3. Nelle grandi città c’è bisogno di un servizio di carsharing free-floating

L’urbanizzazione globale è un fenomeno crescente e anche il mondo della mobilità deve tenerne conto. L’Università di Berkeley ha dimostrato in un suo recente studio condotto su 5 grandi città nordamericane, come un servizio di carsharing quale car2go riesca a eliminare dalla strada ben 11 auto private.

L’articolo prova inoltre come il carsharing contribuisca a un maggiore benessere nelle città, comportando una diminuzione delle emissioni e stimolando nei cittadini una maggiore propensione all’uso del trasporto pubblico e a muoversi a piedi.

4. Il futuro del carsharing è elettrico

La cosiddetta e-mobility è a impatto zero e questa è chiaramente la via da seguire, anche per quanto riguarda il carsharing. In questo momento car2go può vantare un totale di 1.300 smart fortwo elettriche tra Stoccarda, Amsterdam e Madrid. Nella sola capitale spagnola, i clienti car2go risparmiano un totale di 775 tonnellate di CO2 all’anno grazie alla flotta 100% elettrica.

5. Connettività come parola d’ordine

L’auto connessa e la comunicazione C2C (direttamente tra veicoli) o C2X (rete tra veicoli, come un social network) sono già realtà nel campo del carsharing free-floating. La tecnologia può inoltre essere la base per molti altri servizi correlati.

6. I veicoli senza conducente

I veicoli a guida autonoma rappresentano il futuro, lo dicono tutti gli esperti del settore. In una prima fase le vetture si limiteranno a “trovare parcheggio da sole”, successivamente quando la tecnologia verrà raffinata, saranno anche in grado di andare a prendere gli utenti. Sarà una vera rivoluzione, anche nel carsharing, con grandi effetti positivi sulla quantità di auto in circolazione.

Secondo voi quali saranno i prossimi sviluppi del carsharing? Quali di queste previsioni per il futuro vorreste vedere implementate presto in Italia?