2 Gen 2017
Local flavour

Capodanno nel mondo

Come molti di voi sanno, la community car2go è un melting pot composto da culture e nazionalità diverse. Abbiamo fatto un piccolo sondaggio tra i nostri clienti e il nostro staff, in diverse parti del mondo, per raccontarvi le tradizioni di fine anno nei vari Paesi. Ecco i risultati:

In Germania, facendo presagi con il piombo liquido

Dopo una bella cena, molto spesso a base di chiacchiere e fonduta, in Germania è tradizione comune quella di chiedere un responso divino sull’anno in arrivo.

Si tratta del rito noto come Bleigießen, ovvero il versare piombo liquido in acqua fredda per creare forme da cui trarre pronostici.

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Le diverse forme danno ovviamente indicazioni sul futuro: così, una corona è presagio di ricchezza, la sagoma tonda di un insetto suggerisce un nuovo amore e, se la forma ricorda quella di una macchina, significa che l’anno nuovo si prospetta pieno di avventure.

Per interpretare queste forme è necessaria una buona dose di creatività e di predisposizione… ma soprattutto buona volontà 😉

Un tuffo nel Mare del Nord con gli olandesi

Il 31 di dicembre e il primo dell’anno in Olanda si mangiano tipicamente gli “oliebollen”, una varietà di frittelle dolci, in occasione di una visita ai propri familiari e amici.

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Dopodiché, è il momento del “nieuwjaarsduik”: la gente si tuffa correndo nelle acque del Mar del Nord per festeggiare il nuovo anno e, per alcuni, questo è anche un modo per lasciarsi alle spalle i postumi dei festeggiamenti della notte di Capodanno 😉

Intimo in rosso per il veglione di Capodanno?

Tutti gli italiani, da nord a sud dello Stivale, indossano biancheria rossa la notte del 31 dicembre. Secondo la tradizione, che si tratti di mutandine o di una giarrettiera, tutto l’intimo rosso dovrebbe essere ricevuto come regalo e gettato via il giorno successivo.

Il colore rosso è storicamente un simbolo di prosperità per l’anno che comincia, porta fortuna ed è di buon auspicio. La tradizione è antichissima: sembra infatti risalire all’epoca medievale o addirittura a quella dell’Impero romano.

Il numero 12 in Spagna

In Spagna è tradizione mangiare dodici acini d’uva mentre risuonano i dodici tocchi di campana che annunciano l’arrivo del nuovo anno.

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Il numero degli acini viene collegato a due fatti: primo, dodici sono i mesi dell’anno. Secondo: la mezzanotte coincide con la fine di un anno e l’inizio di quello successivo, così questo numero viene caricato di un forte simbolismo, in cui i più superstiziosi vedono in questa cifra un presagio di bene e felicità.

Stati Uniti: nothing goes out

Durante l’ultimo giorno dell’anno molte famiglie americane mangiano zuppa di lenticchie per assicurarsi tanta felicità e denaro per l’anno successivo.

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Fino a qui niente di particolarmente sorprendente. Ma c’è di più, esiste infatti una tradizione locale nota come: nothing goes out (non esce nulla) Dalla propria abitazione per tutto il giorno del 1 gennaio non deve uscire nulla di nulla: neanche la spazzatura. Questa usanza sembra assicuri prosperità e fortuna per tutto l’anno a venire.

Un’altra tipica usanza statunitense a Capodanno? Il grandioso Ball Drop in Times Square a New York, ovviamente.

Nel corteo di auto a Giacarta

Nella capitale dell’Indonesia la gente si dà appuntamento nelle strade per vedere i fuochi d’artificio. All’appuntamento però si arriva rigorosamente in auto.

A mezzanotte gli automobilisti formano un corteo composto da decine di chilometri di auto e accolgono il nuovo anno con il suono dei loro clacson.

Buffet di pollo e pesce in Vietnam

Per i festeggiamenti gli abitanti del Vietnam si basano sul Capodanno Cinese, una delle festività più importanti in Asia, che si svolge generalmente tra il 21 gennaio e il 21 febbraio. La data viene calcolata utilizzando il tradizionale calendario lunisolare.

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In occasione dell’ultimo giorno dell’anno, tutte le famiglie si riuniscono per un ricco pranzo a base di pollo e pesce. Il pesce, però, non viene consumato in segno di prosperità.

E’ inoltre consuetudine, nel giorno seguente, scambiarsi complimenti per cominciare l’anno all’insegna della positività.

Haft Sin

Il Capodanno persiano viene chiamato Norouz e viene tradizionalmente celebrato il 20 o il 21 di marzo.

Tra le tradizioni più tipiche c’è il cosiddetto “Haft Sin”. Haft (“sette”) e Sin (“s”) consiste in un particolare modo di preparazione della tavola, in cui si utilizzano rigorosamente i seguenti elementi:

  • Sekke (monete)
  • Sib (mela)
  • Somach (spezia persiana)
  • Sombol (giacinto)
  • Sir (aglio)
  • Sabseh (mais)
  • Serke (aceto)

Questi vengono tutti posizionati su un tavolo insieme a uno specchio, una candela, il Corano, una boccia con un pesciolino rosso e i Samanak (le piantine di sette qualità di grano).

Dopo il Capodanno si prendono i Samanak, si cammina verso il fiume, si annodano gli steli tra loro, si esprime un desiderio e li si butta nelle acque.

E adesso tocca a te! Come festeggi il Capodanno?