7 Set 2016
Local flavour

Tutte le strade del carsharing a Milano – prima parte –

Come sapete, la storia del carsharing “a flusso libero” nella città di Milano è piuttosto recente. Tuttavia, a tre anni dall’apertura di car2go nel capoluogo lombardo, è già possibile tracciare un bilancio, finora molto positivo, in termini di accoglienza del servizio e di prospettive di crescita per il futuro.

Ne abbiamo parlato con l’Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano Dott. Marco Granelli e l’architetto Valentino Sevino, direttore Pianificazione Mobilità di AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) del comune di Milano.

 

Il monitoraggio dei dati grazie ad AMAT

Il  Comune di Milano con il lavoro di AMAT monitora periodicamente i sistemi di sharing a Milano, basandosi sull’aggregazione dei dati, forniti dai diversi operatori del settore al comune di Milano. È infatti previsto dal bando che regola il carsharing in città, la trasmissione di report trimestrali dalle aziende operanti in questo campo alle istituzioni locali.

Obiettivo del Monitoraggio effettuato da Comune di Milano e AMAT, di cui riportiamo solo gli aspetti essenziali, è stato quello di misurare tutti questi dati a livello aggregato, tenendo conto anche delle altre forme di trasporto, da quello pubblico all’uso dell’auto privata, fornendo un resoconto su come queste nuove forme di sharing stiano modificando la mobilità urbana.

 

L’assessore Granelli  sul tasso di motorizzazione

“Da diversi anni il Comune sta attuando politiche sulla mobilità che riducano l’impatto negativo delle auto sulla vita dei cittadini e abbiamo raggiunto risultati molto importanti in termini di qualità della vita, fruibilità e riduzione del traffico. Il numero delle auto di proprietà a Milano si attesta su una media di circa 51 auto per 100 abitanti, mentre a Parigi, per esempio, è di 25 su 100 e a  Berlino di 29 su 100 e su questo possiamo ancora lavorare” ci ha spiegato l’Assessore Granelli.

 

Sevino AMAT

 

Le parole chiave della mobilità

“Una delle parole d’ordine è connessione: continuare a migliorare l’efficienza della rete dei trasporti pubblici e la connessione tra città e periferia in un’ottica di città metropolitana; sviluppare la connessione tra veicoli a motore e due ruote e fra diversi sistemi di trasporto, così come la connessione tra trasporto pubblico e privato.

Un’altra parola chiave è sharing, che siano le biciclette o l’auto. Il carsharing costituisce un’alternativa importante, e molto ben voluta dai cittadini, al trasporto privato per la diminuzione del traffico cittadino e per questo continueremo a svilupparlo” ha concluso Granelli.

 

Qual è secondo voi l’aspetto più importante sui cui l’amministrazione locale deve lavorare per migliorare la mobilità milanese? Continuate a seguire il nostro blog, nel prossimo articolo pubblicheremo la seconda parte della nostra intervista. #StayTuned