13 Ago 2016
Big Picture

Per ogni car2go 11 auto private in meno: uno studio dell’Università di Berkeley

Il carsharing a flusso libero è approdato con successo da diversi anni anche in Nordamerica e non poteva di certo mancare uno studio scientifico sull’impatto ambientale che ha avuto questa nuova forma di mobilità sul territorio. 

Qui potete infatti trovare i risultati della prima indagine condotta in Nordamerica sul carsharing free-floating in 5 grandi città.

Lo studio, portato avanti per circa tre anni dal Transportation Sustainability Research Center (TSRC) dell’Università di Berkeley, ha mostrato i benefici che ha comportato l’introduzione di un servizio di carsharing come quello di car2go nelle 5 città statunitensi e canadesi prese come riferimento, incoraggiando in questo modo molte altre città nordamericane con problemi di traffico, all’utilizzo del carsharing.

Per noi di car2go, uno degli aspetti più interessanti di questo studio, è proprio quello di aver concentrato per la prima volta l’analisi su tragitti one-way. Perché? Semplicemente perché si tratta del concetto base del carsharing a flusso libero: offrire ai propri clienti la possibilità di spostarsi da A a B rapidamente  in modo affidabile. E i risultati di questo studio confermano il successo di questo modello.

“La collaborazione di car2go ci ha aiutato moltissimo nell’analisi di questo modello e nello studio di come questo servizio stia modificando le città nordamericane”. Ha rivelato la dott.ssa Susan Shaheen , co-direttrice del centro di ricerca.

“La collaborazione di car2go ci ha aiutato moltissimo nell’analisi di questo modello e nello studio di come questo servizio stia modificando le città nordamericane”.

 

Lo studio ha raccolto i dati di circa 9.500 clienti car2go residenti nelle città: di Calgary, San Diego, Vancouver, Washington e Seattle.

 

Risultati:

  • car2go riduce notevolmente il numero delle auto private presenti in città, così come il numero dei chilometri percorsi in auto. Infatti, per ogni car2go ci sono 11 veicoli privati in meno su strada. Questo si traduce, nelle cinque città prese in considerazione, in 28.000 auto tolte dal traffico urbano e ben 146 milioni di miglia in meno!

 

  • car2go riduce l’inquinamento urbano incoraggiando la vendita delle auto più vecchie. Il 74% dei veicoli venduti da proprietari d’auto, che sono clienti car2go, sono infatti auto con almeno 10 anni di età, con una media di 14,4 anni. Ogni car2go ha contribuito quindi a eliminare 14 tonnellate di emissioni di gas serra nelle cinque città.

 

  • Il carsharing a flusso libero si integra perfettamente con altre forme di mobilità urbana migliorando sensibilmente la qualità dei trasporti.

 

I risultati degli studi del TSRC non rappresentano solo una gratificazione per noi del settore, ma sono un modello per tutte le città che aspirano a un cambiamento per la propria mobilità attraverso forme moderne e innovative; un modello come quello offerto da car2go, che in Nordamerica è stata pioniere del servizio, entrando nel mercato già nel 2009.

Oggi sembrerebbe impensabile, ma solo pochi anni fa c’era molto scetticismo attorno a un servizio del genere (e forse qualche timore da parte degli operatori dei trasporti tradizionali).

Oggi possiamo dire che quel coraggio è stato premiato.

Infographic

 

Inoltre, ma questa è più che altro una considerazione personale, non si può non ammettere che car2go ha migliorato la qualità della vita di molte persone. Solo in Nordamerica ci sono già 800.000 clienti car2go a confermare questo; e la tendenza è in continua crescita.

Anche a livello globale car2go è in costante espansione, conta quasi 2 milioni di clienti e 30 città operative in tre continenti: Nordamerica, Europa e Asia.

 

E voi? Avete già abbondonato la macchina privata o rinunciato al suo acquisto? Come e in che cosa car2go ha modificato le vostre abitudini?